Termine Del Gatto (Il) [al tèrem dal gāt]

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Termine Del Gatto (Il)
Autore
Derivazione
Genere n.d.
Tipo n.d.
Periodo Storico n.d.
Deriva dalla Lingua n.d.
Deriva da n.d.
Dati amministrativi
Nazione Italia
Regione Emilia-Romagna
Provincia Parma
Comune Borgo Val di Taro
Territorio
Coordinate 44.513951, 9.871277
Altitudine n.d.
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Toponomastica l.d. : andùma al tèrem dal gāt. Il termine si trova presso la Grotta Mora a poca distanza dal crinale del M. Molinatico che fa da spartiacque tra il bercetese ed il pontremolese. L'antico terminus reca sul fronte, che è rivolto a levante, un scritta e un'immagine scolpita in basso rilievo. Quest'ultima è molto consunta dall'usura del tempo quindi poco riconoscibile ma, alla luce di nuove scoperte, l'ipotesi che voglia rappresentare un felino è plausibile: vi si potrebbe riconoscere, infatti, la figura di un leone posto in posizione rampante, simbolo della famiglia nobile dei conti Rossi di Berceto e non un gatto, come si era pensato in precedenza, simbolo dei Fieschi. Ora, l'ipotesi che la gente del luogo abbia, con intento risibile, volutamente nominare 'gatto' ciò che i Rossi, a loro piuttosto invisi, avevano lì raffigurato quale simbolo della loro potenza, va considerata fra le più probabili[1]. Si tratterebbe quindi di un nome che affonda le sue origini nella tradizione popolare. È ancora allo studio, invece, l'eventualità che la denominazione 'gatto', possa derivare dalla voce germanica wacto / wacta che sta per 'sorvegliante, guardia' a voler indicare un luogo dove nell'Alto Medioevo uomini in armi esercitavano il servizio di sorvenglianza per il controllo del passo di M. Forcello attraverso il quale, dalle località La Cisa, Valbone e Corchia, si possono raggiungere a piedi i paesi di Baselica e Belforte nel comune di Borgo Val di Taro. Se così fosse, la pietra, sarebbe stata posata nel luogo anticamente denominato 'gatto' dal quale ne avrebbe poi ereditato il nome. La conferma che possa trattarsi di un terminus, appartenente ad una possibile terminazio[2] del territorio di Berceto, voluta dall'allora conte Troilo de' Rossi II (alle volte Troillo, 1547 - 1591 ) della famiglia Rossi di S. Secondo parmense, parrebbe fornircela la scritta che vi campeggia, dove 'Ola' e 'Abela' starebbero per i cognomi degli scalpellini che lo avrebbero realizzato: PVB / II(?)- TRO / BER / Cò / MDLVXXXI / OLA ET ABELA,

Toponimi correlati

  • Gatto, Bussolengo (VR)
  • Gatto Rosso, (SO)
  • Passo del Gatto, Sònico (BS)
  • La Gatta, Bianzone (BS)
  • La Gatta, Castel S. Giovanni (PC)
  • Gatto Gambarone, Noceto (PR)
  • La Gatta, Noceto (PR)
  • Gatta, Pianello (RE)
  • Gatta, Castelnovo Ne’ Monti (RE)
  • Colle del Gatto, Molazzana (LU)
  • Pioppo Gatto, Massarosa (LU)

Note

  1. Già l'Avvocato Primo Savani nella sua La Macchia di Corchia nel Latifondo della Cisa, Parma, 10 maggio 1936 - XIV.
  2. La recente scoperta di un secondo termine posto sullo stesso crinale ne sarebbe una conferma.